Vini di Natale

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I CONSIGLI SUI VINI PER LE FESTE DI NATALE

Avete bisogno di consigli sui vini per non sbagliare abbinamento durante il pranzo di Natale?
Ci ha risposto Luca Gardini, campione mondiale Sommelier, seguite attentamente i suoi consigli sui vini e potete stare tranquilli!

Il Natale rappresenta il trionfo della tradizione della cucina Italiana. Una cucina con 1000 sfaccettature che esprime il meglio di sé da Bressanone a Canicattì.

Lo scenario tipico delle cucine italiane nei prossimi giorni sarà coronato da cucine con pentole che bollono, padelle che friggono e forni pronti ad accogliere dolci di ogni tipo.

E’ vero, dopo le feste dovremo fare i conti con i kili di troppo e qualche abito (a cui daremo la colpa alla lavatrice) improvvisamente stretto.

Ma adesso, ora, in questo momento le nostre giornate sono circondate da quella magica atmosfera Natalizia che come da tradizione ci riunisce intorno ad una ricca tavola, facendoci scordare problemi e bollette a dopo le feste.

Non è forse vero che viviamo in un paese dove la tradizione ci insegna: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!”

Ma prima sentiamo cosa ci dice la nostra esperta Simonetta Stefanini.

Quest’anno per i clienti dell’enoteca Stefanini ho voluto presentare una cantina del Nord Italia: La Montina. Una cantina dove producono quello che ritengo essere tra i migliori franciacorta di tutti i tempi. Appena assaggiato, Franciacorta La Montina  regala eleganti emozioni del chiaro di luna di uve solo chardonnay provenienti dai vigneti del lago d’Iseo

(ancora disponibile presso la nostra enoteca)

Nel descrivere le sue scelte, il sommelier Luca Gardini ha diviso l’Italia in Nord/Centro/Sud, leggiamo cosa ci dice.

vini Natale 2018 enoteca Stefanini

 

I VINI DEL NORD ITALIA

Ci spostiamo a Mezzocorona, da Foradori, cantina che abbina la certificazione biodinamica (ma è dal 2002 che si lavora in biologico) alla qualità e soprattutto pulizia tecnica di un altro vitigno misconosciuto ma ricchissimo come il Teroldego.
Sconvolgente il lavoro di quest’anno sui vini in anfora, appena usciti, tra cui mi ha impressionato il Morei 2016, netto, pieno, una tavolozza fatta apposta per la beva tuttavia con sentori fragranti di sottobosco, perfetto con la selvaggina da pelo, per esempio lo spezzatino di cervo.

Scendendo in Veneto, inevitabile una puntata in Soave, e altrettanto obbligatorio segnalare l’ottimo Soave Classico Monte Fiorentine 2016 di Ca’ Rugate, ottima frequenza, rifrescante e pulito, consigliabilissimo con tutto ciò che può essere pesce, special modo in umido.

Nemmeno il Friuli può mancare all’appello. Scelgo anche qui un vino territoriale come la Vitovska 2016, nella bellissima versione di Skerk, piccola cantina che da anni si segnala con lavori memorabili come questo: materica, aromatica, con finale ammandorlato e talmente compatto da adattarsi anche ai salumi o al cotechino con il purè.

Scelta controcorrente per il Piemonte, per una volta niente Barbera o Nebbiolo, ma un vibrante territoriale come il Timorasso, nella versione di Vigne Marina Coppi, il Fausto 2016, bellissimo esempio di lavoro concreto tra naso di gelsomino e piccoli agrumi come il lime, bocca di pulizia memorabile, perfetto con il pollo in casseruola o il fagiano.

In Emilia Romagna, la terra del Lambrusco e del Sangiovese, invece, la scelta cade su un vitigno delle possibilità esplorate solo in minima parte come l’Albana: il Progetto 1 2017 di Leone Conti è un vino verticale, asciutto e secco come una schioppettata. Da provare con tutto, perfino con gli arrosti.

I VINI DEL CENTRO ITALIA

Continuano con i consigli sui vini: piccolo detour nelle Marche, per andare a trovare la Cantina Pievalta, di cui segnalo il Verdicchio Dominé 2016 per il naso fresco e vegetale, e la boccata di grandissima succosità, perfetta per la pasta ripiena.

I VINI DEL SUD ITALIA

Al sud, sempre rimanendo fedeli al binomio freschezza al palato e profondità di beva, mi viene subito da pensare al Trebbiano d’Abruzzo 2014 di Valentini, bell’investimento per un’esperienza indimenticabile. Naso di complessità sconcertante, bocca corposa, pieno come un vino rosso, perfetto con arrosticini o agnello alla brace.

Anche la Sicilia ci regala vini bianchi indimenticabili, ma per il Natale 2018 la mia scelta cade sull’Etna Bianco A’ Puddara 2016 Tenuta di Fessina: cru di carricante da vigneti collinari con strepitoso finale affumicato che lo rende perfetto compagno del pesce alla brace.

Alla fine di questo itinerario, come promesso, la bollicina rassicurante, che in questo caso non può che essere un meraviglioso Annamaria Clementi di Cà del Bosco 2008, nemmeno da dire perfetto con i tortellini in brodo.

Auguri di Buon Natale

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